Latina 1 – Ternana 2

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Doveva essere l’ennesima prova di maturità e invece e’ stata la conferma di quanto la squadra nerazzurra sia altalenante in termini di prestazioni e risultati.

Ancora una volta e’ stato regalato un tempo agli avversari e purtroppo questa volta e’ stata letale ai fini del risultato.

Il fatto più preoccupante che e’ emerso dopo i 90 minuti, e’ stata la carenza di furore agonistico da parte dei giocatori, insieme alla confusione tattica di mister Iuliano.
L’allenatore pontino, che forse pensava di stupire tatticamente il buon vecchio Breda, ha sbagliato completamente scelte di ruoli, uomini in campo e modulo, causando l’effetto contrario a quello desiderato.

Lasciando da parte il discorso della presenza in panchina di Esposito, si sarebbe potuto puntare su una coppia di terzini diversa.
Ammirevole lo sforzo di Bruscagin in fase difensiva e propositiva ma pur sempre limitata.
Dall’altra parte Calderoni meriterebbe una lunga pausa in panchina data la sua pochezza in termini di spinta e precisione nei passaggi.
Vista l’abbondanza a centrocampo, Scaglia potrebbe scalare sulla linea difensiva e offrire prestazioni molto più’ convincenti rispetto al collega.

La novità’ tattica del centrocampo con 4 mezzale alte e il solo Olivera davanti la difesa, ha lasciato profondi dubbi e chilometri di spazi tra il reparto mediano e offensivo.
Con Marchionni e Moretti che scalpitano per far parte dell’undici titolare, si sarebbe potuto sperimentare in modo diverso.

E per finire in bellezza, il coach di Cosenza ha voluto deliziare il pubblico con il rientrante Minala in posizione di falso nueve, dove ovviamente non ha reso come ci si aspettava. Purtroppo il parco attaccanti e’ ridotto ma lasciare fuori Talamo per un esperimento tattico e’ da suicidio.

La Ternana e’ arrivata nel capoluogo pontino con la consapevolezza di accontentarsi di un 1 punto, viste le numerose assenze e il K.O. nel derby con il Perugia.
Il finale di partita e’ stato migliore delle aspettative, visto il Latina che ha trovato di fronte.

La svolta della partita c’e’ stata intorno al 25esimo, quando gli uomini di Breda hanno cominciato a pressare i portatori di palla nerazzurri concedendo pochissimi spazi addirittura ai centrali Brosco e Dellafiore, costretti a lanciare palla lunga, regalando il possesso agli umbri, pronti a ripartire compatti e corti, mostrando anche un bel calcio a tratti e servendosi della statura di Avenatti per far salire la squadra.

Il primo tempo si e’ chiuso sullo 0-0 con una Ternana pimpante, una traversa su tiro di Gondo che ancora grida vendetta e uno dei Latina piu’ opachi mai visto sin dall’inizio di stagione.

Squadre che ripartono senza cambi e Ternana che trova il gol con Furlan, dopo 3 minuti dal calcio d’inizio, dopo un imbarazzante disimpegno difensivo di Brosco.

Dopo un miracolo di Di Gennaro su Falletti che fa tirare un sospiro di sollievo ai tifosi pontini, il nuovo entrato Ammari, mette in mostra tutta la sua tecnica e velocità, entrando in area dopo aver saltato due uomini per servire a rimorchio Minala – spostato precedentemente nella sua posizione naturale dopo l’ingresso di Jefferson – il quale segna il gol del momentaneo pareggio.

Momentaneo perche’ Furlan riporta le Fere sul 2 a 1 con un calcio di punizione chirurgico dal limite, causato dalla trattenuta di Dellafiore al limite dell’area su Gondo.

Partita che migliora rispetto al primo tempo ma che s’inchioda sul 1-2 grazie ai rispettivi doppi miracoli di Mazzoni e di Di Gennaro.

Generoso il Latina nel finale di gara e sprecona la Ternana, la quale fa gioire meritatamente, il tecnico trevigiano, spedito negli spogliatoi anzitempo per aver detto qualcosa di troppo verso l’arbitro verso il 75esimo.

C’e’ ancora tanto da lavorare e questo e’ ovvio. Ci vuole pazienza e soprattutto chiarezza sotto il lato tattico, perché’ e’ apprezzabile la camaleonticita’ della squadra mostrata in alcuni frangenti ma allo stesso tempo e’ imbarazzante vedere giocatori confusi nel rettangolo di gioco.

Ora si guarda a Brescia, dove ci sara’ un clima poco amichevole ad aspettarci, un’allenatore col dente avvelenato e una squadra di giovani calciatori pronti a dare battaglia.

Probabile che Iuliano ci riserverà’ altre sorprese?

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